Il Cdm approva il decreto sul federalismo dopo lo stop della Bicamerale

A margine del Consiglio dei ministri il ministro delle Riforme, Umberto Bossi, ha annunciato: "Il decreto sul federalismo dei comuni è stato approvato definitivamente. Finalmente i comuni avranno le risorse senza andarle a chiedere col cappello in mano. I soldi resteranno sul territorio dove sono stati prodotti. La Lega mantiene le promesse e porta a casa un risultato concreto nell'interesse dei cittadini". Leggi La giornata della Lega, tra Berlusconi, federalismo e guttalax da Cerazade - Leggi Così il governo può emanare lo stesso il decreto sul federalismo - Leggi La Camera vota sì. Gli atti del caso Ruby tornano a Milano
11 AGO 20
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A margine del Consiglio dei ministri il ministro delle Riforme, Umberto Bossi, ha annunciato: "Il decreto sul federalismo dei comuni è stato approvato definitivamente. Finalmente i comuni avranno le risorse senza andarle a chiedere col cappello in mano. I soldi resteranno sul territorio dove sono stati prodotti. La Lega mantiene le promesse e porta a casa un risultato concreto nell'interesse dei cittadini".
Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ha commentato: "E' un inaudito schiaffo al Parlamento, una lesione senza precedenti alle prerogative delle commissioni parlamentari fissate per legge. Un vero atto di arroganza. Il governo Berlusconi-Bossi, dopo tanta propaganda, finisce per approvare con un colpo di mano il federalismo delle tasse".
Michele Ventura, vicepresidente vicario del gruppo del Pd: "E' una scelta inaudita. Convocare d'urgenza un Consiglio dei ministri per adottare un provvedimento bocciato in Parlamento nello stesso giorno significa aver abbondantemente superato il limite del rispetto delle regole" Polemico anche Gianfranco Fini: "E' una situazione senza precedenti. Chi conosce le regole della Bicamerale sa che in caso di pareggio il provvedimento si intende respinto". Il leader di Fli, Gianfranco Fini: "E' una situazione senza precedenti. Chi conosce le regole della Bicamerale sa che in caso di pareggio il provvedimento si intende respinto".
Nel pomeriggio la commissione bicamerale aveva concluso le votazioni sul decreto attuativo del federalismo che riguarda la finanza municipale con un pareggio. Secondo l'articolo 7 del regolamento della commissione, il decreto si intende respinto. Terzo Polo, Pd e Idv hanno votato no raggiungendo gli stessi numeri di Pdl, Lega e della senatrice Svp, Helga Thaler.
Già nella serata di ieri si era delineato un 15 a 15. La vittoria, infatti, era legata all'atteggiamento di un senatore di Fli, Mario Baldassarri, che però, iniziata la riunione, ha detto: "La mia valutazione del provvedimento non può essere positiva".
Il presidente dell'Anci, Sergio Chiamparino, ha commentato: "Il voto in bicamerale è espressione della sovranità del Parlamento e noi lo rispettiamo. Ci sono due questioni sulle quali, qualunque sia il percorso, c'è bisogno che governo e Parlamento diano risposte: i comuni hanno bisogno di autonomia fiscale, in secondo luogo, abbiamo bisogno di un po' di ossigeno per i bilanci 2011".
Il Pdl, per bocca di Antonio Leone, precisa: "Si tratta di un parere consultivo e sicuramente ci sono i presupposti perchè il governo vada avanti". Il capogruppo Idv al Senato, Felice Belisario, ha detto: "Il governo deve trarre le opportune conseguenze".
Al Senato la commissione Bilancio aveva approvato, con 14 si e 11 no, un parere favorevole con osservazioni sullo schema di decreto legislativo per il federalismo municipale.